Biomeccanica della danza in acqua

Da alcuni anni Marco Batti si è avvicinato alla biomeccanica della danza sviluppandone lo studio associato all’elemento acqua, identificandola come produzione di esercizi fisici a scopo non riabilitativo.

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quinta posizione arabesque cambre postura presa spaccata

Si procede all’esecuzione di particolari movimenti immersi in acqua. Tale elemento naturale fornisce una duplice utilità: limita l’effetto della forza di gravità sul corpo dei danzatorie aumenta la resistenza cje si oppone al lavoro muscolare. In tal modo è possibile lavorare il proprio corpo in profondità e in maniera particolare per le diverse fasce muscolari. Benefici rilevanti derivano dall’utilizzo dei muscoli antagonisti al movimento preso in esame fornendo così un aumento della capacità di sensopercezione nel danzatore e un rinforzo delle zone che di solito non vengono lavorate durante un normale allenamento. L’assenza di gravità fornisce inoltre l’assenza di cariche dannosi per l’apparato muscolo-scheletrico. Marco Batti elabora tutta una serie di esercizi fondandosi sui propri studi di anatomia e fisiologia (Facoltà di Scienze Motorie di Firenze), sugli studi del Dott. Parmisan e su tratti di riabilitazione in acqua. Numerosi i seminari tenuti da Marco Batti riguardo questo argomento oltreché stages di danza classica e contemporary-jazz.