Metodologia CJMB
(metodologia depositata S.I.A.E.)
Le teorie a cui si ispira questa metodologia possono riassumerla nell’interpretazione, da parte del fondatore Marco Batti, di una famosa frase di Isadora Duncan “Musica genera Sentimento, Sentimento genera Movimento”. La parola chiave da individuare è, secondo l’autore, Sentimento, inteso come motore del corpo sia a livello fisico che emotivo, capace di generare un movimento reale. Con movimento reale Marco Batti sottintende l’abilità di un danzatore di esprimere le sue emozioni in modo naturale e cosciente attraverso il linguaggio della danza canonica e non. Da un punto di vista stilistico, la metodologia C.J.M.B. trae ispirazione dalle tecniche Graham, Limon, Cunningham e Horton, che impregna con influenze jazz e rende più fluide ed attuali nell’espressione applicata ad un movimento naturale. La particolarità è quella di agire in modo rilevante sulla mente, oltre che il corpo, per stimolare un movimento che esce dai canoni di pura esecutività. L’obiettivo finale è quello di raggiungere un’ottima interpretazione, mai scissa dell’esecuzione. La metodologia è riassunta in un sillabus che individua esercizi suddivisi per gradi di difficoltà. Il percorso completo è costituito da 5 livelli:
- Propedeutico
- Elementary
- Intermediate
- Advance
- Professional (livelli per docenti)
Per ogni livello sono indicati gli obiettivi pratici da raggiungere e, per i livelli più alti, anche quelli teorici. Il livello Propedeutico è organizzato in due fasi, mentre l’elementary, l’intermediate e l’advance ne prevedono tre. Il Professional rappresenta un corso insegnanti per l’abilitazione all’insegnamento di questo metodo. FOTO DI PIERLUIGI ABBONDANZA


